A cura di: Nello Forti Grazzini
1994 - Editoriale Lavoro e Electa
La decisione della Presidenza della Repubblica di permettere la lettura, attraverso una collana di pubblicazioni approfondite e documentate, del patrimonio d'arte del Quirinale, ha consentito di illuminare un complesso impareggiabile di capolavori. Rappresentano, questi, simbolicamente nella sede istituzionale più alta e prestigiosa dello Stato, quella meravigliosa concentrazione di beni culturali che fanno dell'Italia ancor oggi, dopo tanti secoli, meta di viaggi e oggetto di stupita ammirazione. Lo studio filologico si sofferma ora su un segmento tra i più aristocratici ed esclusivi della tradizione decorativa occidentale e al tempo stesso esempio mirabile di integrazione armonica fra invenzione fantastica e trasposizione tecnico-artigianale: l'arazzo. Attraverso le loro provenienze questi suntuosi paramenti - di intonazione ora celebrativa, ora romanzesca, ora campestre - offrono anche una silloge indiretta, in sintonia con l'arredo del Palazzo nel suo complesso, delle variegate storie pre-unitarie - da Napoli, a Roma, a Torino - di cui il Quirinale rappresenta l'approdo nazionale. In questi momenti di superamento delle barriere statuali, il loro valore emblematico diviene ancora più significativo, quando si consideri come questa splendida collezione abbia una sua dimensione europea, offrendo allo sguardo l'incanto di capolavori tessuti nelle manifatture di Firenze come di Bruxelles, di Napoli, come di Parigi e via via di Torino, Anversa, Lille, Beauvais...La Banca Nazionale del Lavoro è particolarmente orgogliosa di collaborare fattivamente a questo progetto di valorizzazione e divulgazione culturale. Esso mira a coltivare e rafforzare l'identità nazionale attraverso la coscienza di una continuità storica. L'arte e la cultura sono le radici di un fecondo passato e le promesse del nostro avvenire.
Mario Sarcinelli, Presidente BNL